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Archivio Luglio 2007

KUBILAJ KHAN vs PENTESILEA

30 Luglio 2007 19 commenti

Lasciamole fare, con comodo!
Mentre la lotta INFURIA, noi ce ne andiamo IN FERIE.
Arrivederci a Settembre. 
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Kubilaj KHAN vs PENTHESILEA

26 Luglio 2007 20 commenti
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Kubilaj KHAN vs PENTHESILEA

24 Luglio 2007 18 commenti
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Kubilaj KHAN vs PENTHESILEA

22 Luglio 2007 18 commenti
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Kubilaj KHAN vs PENTHESILEA

19 Luglio 2007 40 commenti
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Kubilaj KHAN vs PENTHESILEA

18 Luglio 2007 18 commenti
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Kubilaj KHAN vs PENTHESILEA

16 Luglio 2007 23 commenti
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Kubilaj KHAN vs PENTHESILEA -Ordalia tra una "locale" e una "immigrata"- 2°parte

5 Luglio 2007 16 commenti


…quella era la città delle mitiche Amazzoni e PENTHESILEA ne era la mitica Regina.

KUBILAJ e PENTHESILEA si trovarono di fronte, dapprima si squadrarono valutandosi a vicenda con il chiaro intento di incutersi timore reciproco.
La prima a parlare fu P. rompendo un interminabile silenzio carico di pathos:

-Sono PENTHESILEA e queste sono le Amazzoni, vedo una donna a capo di questo valoroso esercito, vedo anche ke il tuo esercito è nettamente soverchiante rispetto al mio, in caso di conflitto ben poche sarebbero le nostre possibilità di vittoria, ma non sono qui a chiedere clemenza, sappi ke se deciderai di attaccarci ci difenderemo fino all’ultimo respiro dell’ultima Amazzone e ti giuro ke al termine della battaglia tu stessa, se sopravviverai, non sarai in grado di quantificare i cadaveri dei tuoi guerrieri, quindi onde evitare un’inutile ecatombe ti propongo un patto: se dovrà esserci uno scontro propongo ke avvenga tra noi due, donna tu, donna io, DONNA contro DONNA! Chi vincerà disporrà dell’altra.-

K. capì ke l’Amazzone aveva ragione, quel conflitto non aveva senso, lei non sapeva ke farsene di una città di sole donne, senza uomini da poter arruolare, avrebbe potuto andarsene in pace…………però………..però!

Rimaneva comunque il fatto ke era stata sfidata da un’altra donna, si chiese cosa avrebbero pensato i suoi uomini se avesse rifiutato quel duello, ke aveva avuto paura? Lei, ke non aveva mai temuto nessun uomo, paura di una donna!? Non fosse MAI!!!
Era gioco forza accettare quella sfida, oltre tutto era curiosa di vedere come fosse battersi con una donna, sarebbe stata la prima volta.
Secondariamente era curiosa di vedere come avrebbero reagito i suoi uomini nel vederla battersi con un’altra Regina, doveva ammetterlo, la cosa la eccitava non poco.

Allora così parlò a sua volta: – Sono KUBILAJ KHAN e accetto la tua proposta, ci batteremo senza armi, a mani nude, in una lotta senza esclusione di colpi fino a quando una di noi non rimarrà senza sensi o senza la stessa vita.-

Nota storica:
Penthesilea morì in battaglia durante l’assedio di Troia, uccisa da Achille dopo un asperrimo duello. Si dice ke Achille, convinto di essersi battuto con un uomo, volesse alla fine vedere il volto di colui ke l’aveva impegnato così strenuamente, quindi sfilatole l’elmo ke ne celava i lineamenti e rendendosi conto ke era una donna, lì per lì si innamorasse del suo bel viso morente.

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KUBILAJ KHAN vs PENTHESILEA -Ordalia tra una "locale" e una "immigrata"-

3 Luglio 2007 16 commenti


Sottotitolo:
Come ti stravolgo Storia e Geografia in una botta sola.

TEMUJIN, colui ke assunse il nome di battaglia di GENGIS KHAN ebbe più di 400 donne
tra mogli e concubine ke gli dettero tra tutte più di 800 figli.
(Una media di 2 per…non male!)

Tra questi quella che risultò essere più simile a lui per forza e per carattere, ironia della sorte, fu proprio una una figlia, femmina!

KUBILAJ, così si chiamava, fin da piccola apprese l’Arte della Guerra allenandosi quotidianamente con gli stessi militari, apprese tutte le malizie del combattimento armato e a mani nude.
Crebbe e diventò, oltre ke straordinariamente bella, talmente forte da non avere nulla da invidiare persino ai più valorosi guerrieri………..anzi!

Alla morte di GENGIS KHAN gli succedette il figlio primogenito OGODEI ma la cosa non andava a genio a KUBILAJ ke nel frattempo era diventata talmente conscia della sua forza e del suo valore da voler sfidare il suo stesso fratello con l’intento di strappargli il trono.
Peccato che la legge Mongola non prevedesse una donna a capo del popolo, così il Consiglio degli Anziani vietò il duello.

Offesa e furente KUBILAJ si mise alla testa di circa 300 guerrieri tra i più valorosi
ke ne riconoscevano l’indiscusso valore e partì alla conquista del mondo fino ad allora conosciuto, sulle orme del Padre.
Come il Padre, dimostrò subito di essere anche un’ottima stratega, infatti in breve tempo il suo esercito crebbe a dismisura perchè gli unici ad essere risparmiati dopo le sue conquiste erano solo uomini giovani e valenti (valenti anche sotto l’aspetto sessuale, sapete com’è, buon sangue non mente!)
Il suo esercito misto fatto, oltre ke di Mogoli, di Tartari, Circassi, Ghirghisi, Unni ed altre razze era UN’ACCOZZAGLIA TERRIFICANTE!!!

La sua corsa verso il dominio assoluto era ormai arrivata fino ai confini della Grecia,
e fu così ke a KUBILAJ, per la prima volta nella sua vita, capitò di imbattersi in una strana città…………………

Continua.

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Scusa Walt

1 Luglio 2007 27 commenti


Mi corre l’obbligo, prima di cominciare, di chiedere scusa alla memoria del grande, unico
Walt Disney per questa cosa obbrobriosa di cui mi vergogno profondamente.

Vedere due leggiadre fanciulle come Cenerentola e Biancaneve ke tu creasti con tanto di gonnellone lunghe e larghe sotto le quali, a fatica, potevi indovinare le caviglie sottili.
Tutto questo per non turbare i sonni dei bimbi, (e forse anche quelli dei papà) ebbene dicevo, vederle così: sudate, rotolanti e avvinghiate in un’improbabile lotta con i 7 nani ke fanno da allucinati spettatori…………

Sì ,ti chiedo scusa, ma fino a un certo punto!

Sai Perchè? Perchè nonostante i tuoi buoni propositi, i sonni li turbasti lo stesso!!
Devi sapere ke io all’epoca ero un bambino e ancora oggi, dopo mezzo secolo, è ancora vivo in me il ricordo della cotta ke mi prese per Alice, quella del Paese delle Meraviglie.
Tutte le sere me ne andavo a dormire tenendo la sua figurina sotto il cuscino, non ti dico alla fine come era ridotta, poverina, tutta gualcita…….finchè…..

Finchè, il primo giorno di scuola materna, non la incontrai davvero.
Era lei, in carne, ossa, occhi azzurri e capelli biondi, da lì per me iniziò “il Delirio dei Sensi” ricordo i capricci ke facevo il Sabato e la Domenica perchè non mi portavano all’asilo, e la stronzetta non mi guardava nemmeno, oltre tutto c’era sempre un odioso finocchietto vicino a lei ke veniva portato all’asilo insieme a lei e insieme a lei se ne andava a casa, l’avrei UCCISO!

Un giorno ci provai sul serio, cercai il pretesto per una lite con il finocchietto, lo scontro avvenne nei bagni dove le maestre ci avevano portato tutti a lavarci le mani perchè avevamo usato quelle porcherie ke danno in mano ai bambini per svilupparne la creatività, sapete no? Plastilina, tempere digitali e altre schifezze.
Fatto sta, ke in qualche modo riesco a provocarlo, il finocchietto reagisce e io finisco per dargli un ruzone (in italiano: spintone), un ruzone innocente, come tanti, solo ke questo non mi va a cadere e a pestare naso e labbro su quegli intelligentissimi lavandini ke la Montessori, pace all’anima sua, aveva pensato bene di collocare all’ altezza giusta perchè i bambini si spaccassero la testa contro?

Immaginatevi, il finimondo! Sangue dappertutto, strilli, strepiti, io spavenato a morte,
mi vedevo già in galera a pane ed acqua a soli 5 anni!
E le botte ke ho preso dalle maestre, eh sì, signori miei perchè le maestre, anche quelle d’asilo, allora menavano eccome! Non come quelle di adesso ke se per caso gli viene in mente di sfiorare un bambino perdono il posto e vengono condannate a mesi di fucilazione alla schiena, non solo menavano, ma quando arrivavano i miei a prendermi, dicevano: -Sa oggi abbiamo dovuto dare qualche scapaccione a suo figlio, perchè ha fatto questo e questo- e i miei: -Ha fatto bene ci mancherebbe altro- e giù botte anche loro! Eh sì, una volta l’era dura!!

Così mi passò la cotta per Alice e per la sua copia vivente: la Lauretta, poverina chissà ke babbiona sarà adesso, somiglierà alla figurina di Alice, si sono sempre assomigliate quelle due.

E allora caro Walt, mi spiace ma questa tavola dedicata alle tue eroine, prendila come una innocente vendetta, la chiamerei “La vendetta della Senilità”

E poi comunque sappi, ke non è stata solo colpa mia…………

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